Recensione Album: Betzefer – The Devil Went Down To The Holy Land

Hell yeah! The Devil Went Down To The Holy Land! Quanto è vero! Für mich kommt aus dem absoluten Nichts eine absolut geniale Platte! Io non sono certo l'unico, der noch nie von dieser Band gehört hat und dann das! Ein Meisterwerk abseits aktueller Trends und so merkwürdig das klingen mag, ancora solo buono, alter Heavy Metallo. I metallers israeliani „Betzefer“ sono con un nuovo record alla partenza ed è troppo ruvida, senza mai perdere il groove irresistibile. Già il brano omonimo e il titolo del panel parla un linguaggio chiaro. Tutti 14 Canzoni non perdono mai in un battere di metallo puro, possono rimanere numeri hittige, büssen jedoch zu keinem Zeitpunkt die nötige Härte ein. Kaum hat man sich daran gewöhnt, dass traditioneller Metal sempre mit Schwert-Gefuchtel und merkwürdig hohen Stimmen zu tun hat, ci sono quattro ragazzi di Israele dietro l'angolo e spettacolo, che ci sono sicuramente la pena di preservare le tradizioni. cioè: Verdammt Riffs pesanti, maledetti solchi pesanti e canzone dannatamente cornea! Kurzum die Art Musica, come „Pantera“ Metà degli anni novanta hanno celebrato o come „Betzefer“ si portano al punto: „Fuckin Rock’n’Roll!“

Betzefer - The Devil Went Down To The Holy Land

Und mit Rock’n’Roll hat Betzefer’s Musik tatsächlich jede Menge zu tun. Der latente Heavy-Blues-Einfluss, der schon bei Texanern stilprägend und einzigartig war, è tornato al israeliani giungere a buon fine. Hier wird weniger geprügelt oder gedroschen und schon gar nicht gesägt, è gerifft! E un brillante riff caccia l'altra, es ist eine wahre Freude eine solch Akkord-lastige Platte zu hören. Natürlich werden auch von „Betzefer“ solo mescolati e preparati i vecchi ingredienti di nuovo, veramente nuovo non avrà luogo, aber das stört niemanden, Anzi! Der Einfluss der Texanischen Trendtöter ist die ganze Platte über spürbar, manchmal ergänzt durch etwas „Machine Head“ o „Grave“. Ma i ragazzi non hanno copiato alcuni a buon mercato, no, sie haben ihren eigenen Stil entwickelt und überzeugen durch Energie und Enthusiasmus, welche diese Platte letztlich zu einem eigenständigen kleinen Meisterwerk machen. Nebenbei stehen die musikalischen und songschreiberischen Fähigkeiten dieser jungen Band über dem Standard, prendendo il più nuovo arrivato e ora l'una o l'altra di queste bande Refenrenz. Massive Härte, senza dimenticare il groove, Melody, senza essere banale, L'emozione e il cuore e l'anima. Tutto presentato con viiiiel Potenza. Und als wäre das noch nicht genug, hat man mit Avital Tamir noch einen Sänger, del bene, vecchio Phil Anselmo strappa il whisky e bere da solo, per che tanto potere, Aggression und trotzdem Melodiösität in seiner Stimme vereint, bisogno di temere paragoni.

Betzefer

Für Avital Tamir ist das dritte Album seiner Band weit mehr als nur eine weitere Veröffentlichung. Für den Sänger ist „The Devil Went Down To The Holy Land“ Ad oggi, la fetta più maturo e più coerente della sua carriera musicale. „Non ci sono vere canzoni per la prima volta“, dice, „man könnte sie auch dann problemlos spielen, wenn man nur eine Gitarre zur Verfügung hat.“ Tamir e il suo gruppo i membri Matan Cohen (Chitarra), Rotem Inbar (basso) Roey und Bermann (Drums) blicken auf die kürzeste und fruchtbarste Kreativzeit ihrer Karriere zurück, a „The Devil Went Down To The Holy Land“ era in secca: „Wir benötigten nicht einmal ein Jahr von der ersten Idee bis zum finalen Produkt, für jedes der Stücke brauchten wir gerade mal ein oder zwei Sessions. Questo è un sicuro di sé, album adulto e veramente piacevole, di cui siamo molto orgogliosi.“ Und dies völlig zu Recht, denn die vierköpfige Band hat sich in der Tat erstaunlich weiterentwickelt. Vom rassigen Debütalbum „Down Low“ (2005) mit seiner Frische über den spürbar gewagteren Nachfolger „La libertà allo schiavo Makers“ fino alla nuova, terzo disco sono „Betzefer“ maturato in una band metal omogenea e coerente, die dem Publikum ihr eigenes Lebensgefühl näherbringt. „per noi ist Heavy Metal nicht irgendeine abgehobene Kunstform, ma qualcosa, das fundamental zum Leben dazugehört wie Cibo, bere, dormire, respirare. Ricordo ancora chiaramente, welche grosse Bedeutung diese Musik für mich als Jugendlicher hatte und wie sie mir bei den typischen Problemen eines Heranwachsenden half.“ che „Betzefer“ hanno calcolato firma per la terza volta nella sua carriera un contratto con una casa discografica tedesca, ist für Tamir wegen des besonderen Verhältnisses beider Länder eine grosse Freude: „Data la storia dolorosa, la Germania ed Israele sono tra loro, Sento che questo è un meraviglioso sviluppo. Sono sempre felice, che manteniamo un rapporto molto stretto con la Germania ed i suoi fan del metal. Welch tolles Signal für die ganze Welt!“

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Betzefer - "The Devil Went Down To The Holy Land" (Official Video)

Nel frattempo si è affermata „Betzefer“ als Israels grösste und erfolgreichste Metal Band. Die Band tourte über viele Monate, in Europa unter anderem mit Grössen wieSoulfly“ e „Lamb Of God“. Ihr grosser Erfolg beim Publikum brachte sie in kürzester Zeit auf die Hauptbühnen der wichtigsten Sommerfestivals. Im März 2007 è andato „Betzefer“ mit Sepultura auf Tournee und eröffneten nach ihrer Rückkehr in die Heimat vor tausenden begeisterter Fans eine Show fürMegadeth“. Nach einer ausgedehnten Vorprodukten gingen Betzefer im Frühjahr 2008 in studio e prodotto il loro secondo album „La libertà allo schiavo Makers“. Anschliessend wurde die Band für die Hauptbühne des Ozzfest Festival in Tel-Aviv verpflichtet und ging mit Bands wie „GWAR“, „Cavalera Conspiracy“ e „Pro-Pain“ in tour, um für einen Auftritt auf der Hauptbühne des With Full Force Festivals noch einmal nach Deutschland zu Viaggiare. Zurück in Israel veröffentlichten „Betzefer“ über YouTube eine Jubiläumsshow, che è stato filmato e registrato a Tel-Aviv e titolo „10 Anni di cazzo“ trägt. Im settembre 2012 ging die Band mit ihrem langjährigen Freund und Produzenten Tue Madsen wieder ins Studio (The Haunted, Sick Of It All, Mnemic), mettere gli ultimi ritocchi „The Devil Went Down To The Holy Land“ fare. Quindi, i segni sono in tempesta, perché con un nuovo album brillante e un cast, die seit zehn Jahren unverändert ist, soll der Kreis der Anhängerschaft noch einmal deutlich vergrössert werden. „Wir kommen im Dezember für ein paar Shows und werden im Frühjahr 2014 sei settimane aratro in tutta Europa. Saremo lieti di molti luoghi, dove non abbiamo mai suonato prima.“

Betzefer

In Zeiten in denen das Mass der Kreativität im Verschmelzen von Stockholm und Brooklyn gemessen wird, ist diese Band genau das Stück Integrität und ehrliche Härte, che ha bisogno di scene di oggi. Sul suo ultimo album „The Devil Went Down To The Holy Land“ stanze, i quattro ragazzi di un tavolo di metallo grasso al suo meglio, dass man sich fühlen muss wie die Ratten in Panteras Proberaum Mitte der Neunziger. Grasso, Groovy, mit genialen Vocals und einer unglaublichen Intensität und Hingabe. I ragazzi danno tutto, vogliono solo fare la loro musica e radersi i suoi ringraziamenti al resto del mondo un po '. „Wir fühlen uns als Underdogs recht wohl. Die Fans Conoscenza, ciò che sta accadendo e dei media sono un maledetto noi.“ Meint Avital „Essere se stessi, vivi la tua vita e lasciare che niente! Habe keine Paura anders zu sein, uscire dai modelli sociali. I testi sono, così come la musica, molto arrabbiato e aggressivo. Io cerco sempre di dire la verità, così come la vedo io. Si tratta di cose, die mich beschäftigen oder ärgern. Si tratta di, di vivere la vita veramente. Fucking Rock’n’Roll ist eine Art Bandhymne. Una dichiarazione. Perché è quello che, questa è l', cosa facciamo: Fucking Rock’n’Roll!“ „Betzefer“ firmato Steamhammer / SPV in estate con l'etichetta tedesca e „The Devil Went Down To The Holy Land“ alla 25. Ottobre 2013 in Germania, Österreich und der Svizzera veröffentlichen, nel resto d'Europa l'album si accende 28. Ottobre nel commercio. Un capolavoro di là delle tendenze attuali. Kein Metalcore! Nessun NuIrgendwas! Ma fedele al motto banda semplicemente „Fucking Rock’n’Roll“! Niente di più, e non un briciolo di meno. Il Grande Trendkill israeliano!

Betzefer
Track list:

  1. Tropical
  2. The Devil Went Down To The Holy Land
  3. Uccidere il Fuss
  4. Contanti
  5. Yuppie Six Feet metropolitana
  6. Copkiller
  7. Sledgehammer
  8. Il Medic
  9. Latte
  10. Suicidio Hotline Pt. 1
  11. Suicide Hotline Pt. 2
  12. Cannibale
  13. Odio‘
  14. Mi senti ora?
Recensione Album: Betzefer - The Devil Went Down To The Holy Land
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